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Comprare casa in Italia dall'estero

Comprare un immobile in Italia da cittadino cinese

Sommario della guida

Il ruolo del permesso di soggiorno

Il cittadino cinese titolare di un valido permesso di soggiorno rientrante nelle categorie previste dalla legge italiana può normalmente acquistare immobili in Italia senza ulteriori verifiche sotto il profilo della reciprocità.

Tra le ipotesi più ricorrenti rientrano, ad esempio, i permessi per lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, studio e il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.

Diversamente, il semplice visto turistico o un titolo di soggiorno non idoneo non consentono automaticamente di superare il problema della reciprocità.

Acquisto di immobili in Italia

Quando sussistono i presupposti previsti dalla normativa italiana, il cittadino cinese può acquistare appartamenti, ville, seconde case, immobili commerciali, uffici, box, terreni edificabili e altri diritti reali immobiliari.

Come per qualsiasi altra compravendita, il Notaio verifica la titolarità del bene, la continuità delle trascrizioni, la regolarità urbanistica e catastale, il corretto trattamento fiscale dell'operazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio.

La disciplina cinese sulla proprietà immobiliare

L'ordinamento cinese presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto a quello italiano.

In Cina il suolo appartiene allo Stato o alle collettività e i privati acquistano normalmente diritti di utilizzo per periodi determinati, secondo regole differenti rispetto al sistema della piena proprietà conosciuto negli ordinamenti europei.

Proprio questa diversità rende necessaria una particolare attenzione nella verifica della condizione di reciprocità quando il cittadino cinese non beneficia delle esenzioni previste dalla normativa italiana.

Una possibile soluzione: la costituzione di una società italiana

Quando l'acquisto diretto presenta criticità, può risultare opportuno valutare la costituzione di una società italiana.

Una società costituita secondo il diritto italiano è infatti un soggetto giuridico italiano e può consentire di organizzare l'investimento immobiliare attraverso una struttura diversa rispetto all'acquisto diretto da parte della persona fisica.

La scelta della soluzione più idonea deve essere effettuata caso per caso con il supporto del Notaio.

Il regime patrimoniale dei coniugi

Il diritto cinese prevede, come regola generale, un sistema sostanzialmente assimilabile alla comunione dei beni acquistati durante il matrimonio.

In linea generale, gli acquisti effettuati nel corso della vita coniugale appartengono ad entrambi i coniugi, mentre rimangono personali i beni esclusi dalla legge o da specifici accordi.

I coniugi possono tuttavia stipulare convenzioni che disciplinano diversamente i loro rapporti patrimoniali.

Quando uno dei coniugi interviene in un atto notarile italiano, il Notaio verifica sempre il regime concretamente applicabile e l'eventuale esistenza di accordi modificativi.

Procure rilasciate in Cina

Chi non può essere presente personalmente alla stipula può conferire una procura.

Le procure rilasciate in Cina possono essere utilizzate anche nell'ambito di atti notarili italiani purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa applicabile.

Prima del loro utilizzo il Notaio verifica l'identità del conferente, la validità formale del documento, l'effettiva estensione dei poteri attribuiti al procuratore e la compatibilità della procura con l'operazione da compiere.

Documenti provenienti dalla Cina

La Cina aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 relativa all'Apostille.

I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere predisposti nel rispetto delle formalità previste dalla normativa vigente.

Il Notaio verifica preventivamente la regolarità della documentazione prodotta e la sua idoneità all'utilizzo nell'atto notarile italiano.

Traduzione dei documenti

I documenti provenienti dalla Cina destinati ad essere utilizzati nell'ambito di un atto notarile italiano devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana idonea al loro utilizzo.

Il Notaio verifica preventivamente la documentazione necessaria in funzione della tipologia dell'atto e delle caratteristiche della specifica operazione.

Aspetti fiscali

La cittadinanza cinese non comporta particolari regimi fiscali negli acquisti immobiliari effettuati in Italia.

Si applicano le ordinarie disposizioni della legislazione tributaria italiana, comprese le eventuali agevolazioni previste dalla legge quando ne ricorrono i requisiti.

Conclusioni

Il cittadino cinese può acquistare immobili in Italia, ma la verifica preliminare della sua posizione giuridica è particolarmente importante.

L'acquisto può risultare praticabile quando rientra nei limiti della condizione di reciprocità applicabile oppure quando l'acquirente dispone di un idoneo titolo di soggiorno italiano che consente l'acquisto ai sensi della normativa vigente.

Prima della stipula il Notaio verifica la documentazione personale, il titolo di soggiorno eventualmente posseduto, la concreta applicabilità della condizione di reciprocità, il regime patrimoniale dei coniugi, la validità delle procure, la regolarità dei documenti provenienti dall'estero e tutti gli ulteriori presupposti richiesti dalla legge.

Domande frequenti

Un cittadino cinese può comprare un immobile in Italia?

Sì, ma la verifica della condizione di reciprocità e dell'eventuale titolo di soggiorno dell'acquirente è essenziale.

La reciprocità è soddisfatta per l'acquisto immobiliare da parte di cittadini cinese?

La Cina è uno Stato non appartenente all'Unione europea e, in linea generale, trova applicazione il principio della condizione di reciprocità previsto dall'ordinamento italiano.

Secondo la posizione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la disciplina deve essere valutata con particolare attenzione caso per caso. Inoltre, il cittadino cinese che soggiorna regolarmente in Italia con un titolo di soggiorno rientrante nelle ipotesi previste dalla normativa vigente può acquistare immobili senza necessità di verificare la condizione di reciprocità.

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