Comprare un immobile in Italia da cittadino francese
Sommario della guida
Acquisto di immobili in Italia
I cittadini francesi possono acquistare appartamenti, ville, immobili di pregio, negozi, uffici, capannoni, terreni e quote di comproprietà senza limitazioni derivanti dalla cittadinanza.
Come in ogni compravendita immobiliare, il Notaio verifica la titolarità del bene, la continuità delle trascrizioni, la regolarità urbanistica e catastale, l'assenza di formalità pregiudizievoli, il corretto trattamento fiscale dell'operazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio.
Per i terreni agricoli trovano inoltre applicazione le ordinarie disposizioni italiane in materia di prelazione agraria e di destinazione urbanistica.
Acquisto tramite società
Le società costituite secondo il diritto francese possono acquistare immobili o partecipazioni societarie in Italia e intervenire negli atti notarili italiani tramite i propri rappresentanti.
Il Notaio verifica l'esistenza della società, la documentazione societaria, i poteri di rappresentanza e, quando previsto dalla normativa vigente, l'identificazione del titolare effettivo.
Il regime patrimoniale dei coniugi
Il regime patrimoniale legale francese è sostanzialmente assimilabile alla comunione legale dei beni.
In assenza di una diversa convenzione matrimoniale, i beni acquistati durante il matrimonio entrano normalmente nella comunione, mentre restano personali quelli posseduti prima del matrimonio e quelli acquisiti successivamente per successione o donazione.
I coniugi possono tuttavia scegliere un diverso regime patrimoniale, come la separazione dei beni o altri regimi previsti dal diritto francese, mediante contrat de mariage.
Per questo motivo il Notaio verifica sempre il regime patrimoniale concretamente applicabile e l'eventuale esistenza di una convenzione matrimoniale.
Procure rilasciate in Francia
Chi non può essere presente personalmente al rogito può conferire una procura.
Le procure rilasciate in Francia possono essere utilizzate anche nell'ambito di atti notarili italiani purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Prima del loro utilizzo il Notaio verifica l'identità del conferente, la validità formale del documento, l'effettiva estensione dei poteri attribuiti al procuratore e la compatibilità della procura con l'operazione da compiere.
Documenti amministrativi e Regolamento (UE) 2016/1191
Essendo la Francia uno Stato membro dell'Unione europea, per numerosi documenti pubblici relativi allo stato civile trova applicazione il Regolamento (UE) 2016/1191, che semplifica la circolazione di tali documenti tra gli Stati membri ed elimina, nei casi espressamente previsti, l'obbligo di legalizzazione o di Apostille.
Questa disciplina non si applica però alle procure, agli altri atti negoziali né ai documenti destinati a produrre effetti nell'ambito della pubblicità immobiliare italiana.
Le procure rilasciate in Francia devono pertanto essere valutate autonomamente dal Notaio sotto il profilo della forma, dell'autenticità e della loro idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.
Traduzione dei documenti
I documenti provenienti dalla Francia destinati ad essere utilizzati nell'ambito di un atto notarile italiano devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana idonea al loro utilizzo.
Il Notaio verifica preventivamente la documentazione necessaria in funzione della tipologia dell'atto e delle caratteristiche della specifica operazione.
Successioni con elementi internazionali
Quando una successione coinvolge cittadini francesi o beni situati in Italia possono trovare applicazione il Regolamento (UE) n. 650/2012 e le norme di diritto internazionale privato.
La legge applicabile dipende dalle circostanze del caso concreto, tra cui la residenza abituale del defunto e l'eventuale scelta della legge consentita dalla normativa vigente.
Aspetti fiscali
La cittadinanza francese non comporta particolari limitazioni o regimi fiscali specifici negli acquisti immobiliari effettuati in Italia.
Si applicano le ordinarie disposizioni della legislazione tributaria italiana, comprese le eventuali agevolazioni previste dalla legge quando ne ricorrono i requisiti.
Conclusioni
L'acquisto di un immobile in Italia da parte di un cittadino francese non presenta particolari limitazioni connesse alla cittadinanza.
Particolare attenzione deve essere riservata all'individuazione del regime patrimoniale dei coniugi e all'eventuale esistenza di un contratto matrimoniale, nonché alla corretta circolazione dei documenti provenienti dalla Francia: il Regolamento (UE) 2016/1191 riguarda infatti soltanto determinate categorie di documenti amministrativi e non si estende alle procure o agli atti destinati alla pubblicità immobiliare italiana.
Prima della stipula il Notaio verifica la documentazione personale e societaria, il regime patrimoniale concretamente applicabile, la validità delle eventuali procure e la regolarità dei documenti provenienti dall'estero, assicurando che l'operazione sia conforme alla normativa italiana e possa essere realizzata con la massima sicurezza giuridica.
Domande frequenti
Un cittadino francese può comprare un immobile in Italia?
Sì. Un cittadino francese può acquistare immobili in Italia alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani, in quanto la Francia è uno Stato membro dell'Unione europea.
Come incide il regime patrimoniale dei coniugi?
Il regime patrimoniale legale francese è sostanzialmente assimilabile alla comunione legale dei beni.
Quali documenti servono e come vanno usati in Italia?
Essendo la Francia uno Stato membro dell'Unione europea, per numerosi documenti pubblici relativi allo stato civile trova applicazione il Regolamento (UE) 2016/1191, che semplifica la circolazione di tali documenti tra gli Stati membri ed elimina, nei casi espressamente previsti, l'obbligo di legalizzazione o di Apostille.
Questa disciplina non si applica però alle procure, agli altri atti negoziali né ai documenti destinati a produrre effetti nell'ambito della pubblicità immobiliare italiana.
Le procure rilasciate in Francia devono pertanto essere valutate autonomamente dal Notaio sotto il profilo della forma, dell'autenticità e della loro idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.