Comprare un immobile in Italia da cittadino israeliano
Sommario della guida
Acquisto di immobili in Italia
Il cittadino israeliano può acquistare appartamenti, ville, immobili di pregio, negozi, uffici, capannoni, terreni edificabili e terreni agricoli nel rispetto della normativa italiana.
Come in ogni compravendita immobiliare, il Notaio verifica la titolarità del bene, la continuità delle trascrizioni, la regolarità urbanistica e catastale, l'assenza di formalità pregiudizievoli, il corretto trattamento fiscale dell'operazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio.
Per i terreni agricoli restano applicabili le ordinarie disposizioni italiane in materia di prelazione agraria e di destinazione urbanistica.
Acquisto tramite società
Le società costituite secondo il diritto israeliano possono acquistare immobili o partecipazioni societarie in Italia.
Il Notaio verifica l'esistenza della società, la documentazione societaria, i poteri di rappresentanza degli amministratori o dei procuratori e, quando previsto dalla normativa vigente, l'identificazione del titolare effettivo.
Per investimenti complessi può essere valutata anche la costituzione di una società italiana.
Il regime patrimoniale dei coniugi
Il regime patrimoniale legale israeliano non coincide con la comunione legale italiana.
In linea generale ciascun coniuge mantiene la titolarità dei beni intestati a proprio nome durante il matrimonio, mentre la legislazione israeliana prevede un sistema di compartecipazione patrimoniale differita, destinato a operare principalmente al momento dello scioglimento del matrimonio.
Il sistema risulta quindi, sotto il profilo pratico, maggiormente vicino a un modello di separazione dei beni che non a una comunione legale immediata.
I coniugi possono inoltre stipulare accordi patrimoniali specifici che disciplinano diversamente i loro rapporti economici.
Prima della stipula il Notaio verifica sempre il regime patrimoniale concretamente applicabile e l'eventuale esistenza di accordi matrimoniali.
Procure rilasciate in Israele
Chi non può essere presente personalmente al rogito può conferire una procura.
Le procure rilasciate in Israele possono essere utilizzate anche nell'ambito di atti notarili italiani purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Prima del loro utilizzo il Notaio verifica l'identità del conferente, la validità formale del documento, l'effettiva estensione dei poteri attribuiti al procuratore e la compatibilità della procura con l'operazione da compiere.
Documenti provenienti da Israele
Israele aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 relativa all'Apostille.
I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.
Il Notaio verifica preventivamente la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'atto notarile italiano.
Traduzione dei documenti
I documenti provenienti da Israele destinati ad essere utilizzati nell'ambito di un atto notarile italiano devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana idonea al loro utilizzo.
Particolare attenzione deve essere prestata alla corretta traslitterazione dei nomi dall'alfabeto ebraico all'alfabeto latino, per evitare difformità tra passaporti, certificati e altri documenti ufficiali.
Successioni con elementi internazionali
Quando una successione coinvolge cittadini israeliani o beni situati in Italia, la legge applicabile deve essere individuata sulla base delle norme di diritto internazionale privato e delle convenzioni eventualmente applicabili.
La verifica preventiva della disciplina successoria è particolarmente opportuna quando il patrimonio è distribuito tra più Stati.
Aspetti fiscali
La cittadinanza israeliana non comporta particolari regimi fiscali negli acquisti immobiliari effettuati in Italia.
Si applicano le ordinarie disposizioni della legislazione tributaria italiana, comprese le eventuali agevolazioni previste dalla legge quando ne ricorrono i requisiti.
Conclusioni
Il cittadino israeliano può acquistare immobili in Italia, essendo riconosciuta la condizione di reciprocità.
Particolare attenzione deve tuttavia essere riservata all'individuazione del regime patrimoniale dei coniugi, alla verifica delle procure rilasciate all'estero e alla corretta predisposizione della documentazione proveniente da Israele.
Prima della stipula il Notaio verifica la documentazione personale e societaria, il regime patrimoniale concretamente applicabile, la validità delle eventuali procure e la regolarità dei documenti esteri, assicurando che l'operazione possa essere realizzata nel pieno rispetto della normativa italiana.
Domande frequenti
Un cittadino israeliano può comprare un immobile in Italia?
Sì. In base alla posizione risultante dalla disciplina applicabile e dalle indicazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il cittadino israeliano può acquistare immobili in Italia.
Come incide il regime patrimoniale dei coniugi?
Il regime patrimoniale legale israeliano non coincide con la comunione legale italiana.
Quali documenti servono e come vanno usati in Italia?
Israele aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 relativa all'Apostille.
I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.
Il Notaio verifica preventivamente la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'atto notarile italiano.
La reciprocità è soddisfatta per l'acquisto immobiliare da parte di cittadini israeliano?
Per i cittadini dello Stato di Israele la condizione di reciprocità è riconosciuta e non costituisce, in via generale, un ostacolo all'acquisto di abitazioni, seconde case, immobili commerciali, terreni o altri diritti reali immobiliari.