Comprare un immobile in Italia da cittadino britannico
Sommario della guida
Acquisto di immobili in Italia
Il cittadino britannico può acquistare appartamenti, ville, immobili di pregio, negozi, uffici, capannoni, terreni e quote di comproprietà.
Come in ogni compravendita immobiliare, il Notaio verifica la titolarità del bene, la continuità delle trascrizioni, la regolarità urbanistica e catastale, l'assenza di formalità pregiudizievoli, il corretto trattamento fiscale dell'operazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio.
Per i terreni agricoli continuano ad applicarsi le ordinarie disposizioni italiane in materia di prelazione agraria e di destinazione urbanistica.
Il ruolo del permesso di soggiorno
Il possesso di un permesso di soggiorno italiano può consentire l'acquisto anche in forza della disciplina prevista per gli stranieri regolarmente soggiornanti.
Per i cittadini britannici, tuttavia, la possibilità di acquistare immobili deriva già dalla riconosciuta condizione di reciprocità e non dipende normalmente dal possesso del titolo di soggiorno.
Acquisto tramite società
Le società costituite secondo il diritto del Regno Unito possono acquistare immobili o partecipazioni societarie in Italia.
Il Notaio verifica l'esistenza della società, la documentazione rilasciata dal Companies House, i poteri di rappresentanza degli amministratori, il titolare effettivo e la provenienza delle somme impiegate nell'operazione.
Il regime patrimoniale dei coniugi
Il regime patrimoniale dei coniugi britannici richiede particolare attenzione, poiché il Regno Unito comprende tre distinti sistemi giuridici: quello di Inghilterra e Galles, quello della Scozia e quello dell'Irlanda del Nord.
Nell'ordinamento di Inghilterra e Galles non esiste una comunione legale dei beni assimilabile a quella italiana. In linea generale ciascun coniuge conserva la proprietà esclusiva dei beni intestati a proprio nome durante il matrimonio e il sistema è quindi sostanzialmente assimilabile alla separazione dei beni.
Anche in Scozia non opera una comunione legale automatica dei beni. Ciascun coniuge mantiene normalmente la titolarità del proprio patrimonio, pur essendo previste specifiche regole di riequilibrio e di divisione dei beni in caso di scioglimento del matrimonio.
Analogamente, anche in Irlanda del Nord il regime ordinario è sostanzialmente riconducibile a un modello vicino alla separazione dei beni, senza la formazione automatica di una comunione patrimoniale come quella prevista dall'ordinamento italiano.
In tutti e tre i sistemi giuridici, tuttavia, l'autorità giudiziaria può disporre rilevanti misure di riequilibrio patrimoniale in occasione della separazione o del divorzio e possono inoltre esistere accordi patrimoniali stipulati tra i coniugi.
Per questo motivo il Notaio verifica sempre il luogo di celebrazione del matrimonio, la residenza abituale dei coniugi, la legge concretamente applicabile e l'eventuale esistenza di accordi matrimoniali o patrimoniali.
Procure rilasciate nel Regno Unito
Chi non può essere presente personalmente al rogito può conferire una procura.
Le procure provenienti dal Regno Unito devono essere attentamente esaminate, anche in considerazione delle differenze tra il sistema di common law britannico e il sistema notarile latino italiano.
Il Notaio verifica l'identità del conferente, la validità formale del documento, l'autorità che lo ha autenticato, l'estensione dei poteri conferiti e la compatibilità della procura con l'atto da stipulare.
Documenti provenienti dal Regno Unito
Il Regno Unito aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sull'Apostille.
I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.
Il Notaio verifica inoltre la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.
Traduzione dei documenti
I documenti provenienti dal Regno Unito destinati ad essere utilizzati nell'ambito di un atto notarile italiano devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana idonea al loro utilizzo.
Anche quando il documento è redatto in lingua inglese, la traduzione è normalmente necessaria affinché possa essere utilizzato nell'ambito dell'atto notarile italiano.
Profili successori
Le successioni che coinvolgono cittadini britannici o beni situati in Italia possono presentare particolari complessità, soprattutto in relazione ai rapporti tra il diritto italiano e i diversi ordinamenti vigenti nel Regno Unito.
La legge applicabile deve essere individuata caso per caso sulla base delle norme di diritto internazionale privato e delle eventuali scelte effettuate dal defunto.
Aspetti fiscali
La cittadinanza britannica non comporta particolari regimi fiscali negli acquisti immobiliari effettuati in Italia.
Si applicano le ordinarie disposizioni della legislazione tributaria italiana, comprese le eventuali agevolazioni previste dalla legge quando ne ricorrono i requisiti.
Conclusioni
Il cittadino britannico può acquistare immobili in Italia, essendo riconosciuta la condizione di reciprocità anche dopo la Brexit.
Particolare attenzione deve essere riservata all'individuazione del regime patrimoniale applicabile ai coniugi, poiché il Regno Unito presenta tre distinti sistemi giuridici che, pur essendo tutti sostanzialmente più vicini alla separazione dei beni che alla comunione legale italiana, presentano proprie peculiarità e consentono un ampio intervento dell'autorità giudiziaria in sede di crisi familiare.
La valutazione definitiva spetta sempre al Notaio, sulla base della documentazione prodotta, delle caratteristiche della singola operazione e della normativa vigente al momento della stipula.
Domande frequenti
Un cittadino britannico può comprare un immobile in Italia?
Sì. Anche dopo la Brexit, un cittadino del Regno Unito può acquistare immobili in Italia.
Come incide il regime patrimoniale dei coniugi?
Il regime patrimoniale dei coniugi britannici richiede particolare attenzione, poiché il Regno Unito comprende tre distinti sistemi giuridici: quello di Inghilterra e Galles, quello della Scozia e quello dell'Irlanda del Nord.
Quali documenti servono e come vanno usati in Italia?
Il Regno Unito aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sull'Apostille.
I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.
Il Notaio verifica inoltre la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.