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Comprare casa in Italia dall'estero

Comprare un immobile in Italia da cittadino turco

Sommario della guida

Acquisto di immobili in Italia

Il cittadino turco può acquistare appartamenti, ville, immobili di pregio, negozi, uffici, capannoni, terreni e quote di comproprietà.

Come in ogni compravendita immobiliare, il Notaio verifica la titolarità del bene, la continuità delle trascrizioni, la regolarità urbanistica e catastale, l'assenza di formalità pregiudizievoli, il corretto trattamento fiscale dell'operazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio.

Per i terreni agricoli continuano ad applicarsi le ordinarie disposizioni italiane in materia di prelazione agraria e di destinazione urbanistica.

Il ruolo del permesso di soggiorno

Il possesso di un permesso di soggiorno italiano costituisce un autonomo titolo che consente l'acquisto ai sensi della normativa sull'immigrazione.

Il Notaio verifica sempre la documentazione personale e l'eventuale titolo di soggiorno posseduto dall'acquirente.

Acquisto tramite società

Le società costituite secondo il diritto turco possono acquistare immobili o partecipazioni societarie in Italia.

Il Notaio verifica la documentazione societaria, i poteri di rappresentanza, il titolare effettivo e la provenienza delle somme utilizzate per l'investimento.

Per operazioni particolarmente articolate può risultare opportuno valutare anche la costituzione di una società italiana.

Il regime patrimoniale dei coniugi

Dal 1° gennaio 2002 il regime patrimoniale legale previsto dall'ordinamento turco è quello della partecipazione agli acquisti (edinilmiş mallara katılma).

Durante il matrimonio ciascun coniuge rimane proprietario dei beni intestati a proprio nome e li amministra autonomamente.

Al momento dello scioglimento del regime patrimoniale, tuttavia, ciascun coniuge ha diritto a partecipare all'incremento patrimoniale derivante dai beni acquistati dall'altro durante il matrimonio, secondo le regole previste dal Codice civile turco.

Il sistema non è quindi pienamente assimilabile né alla comunione legale italiana né alla separazione dei beni, ma presenta caratteristiche intermedie.

I coniugi possono comunque scegliere, mediante convenzione matrimoniale, un diverso regime patrimoniale tra quelli consentiti dalla legge turca.

Per questo motivo il Notaio verifica sempre la data del matrimonio, l'eventuale esistenza di accordi patrimoniali e la legge concretamente applicabile ai rapporti tra i coniugi.

Procure rilasciate in Turchia

Chi non può essere presente personalmente al rogito può conferire una procura.

Le procure provenienti dalla Turchia possono essere utilizzate anche nell'ambito di atti notarili italiani purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa applicabile.

Prima del loro utilizzo il Notaio verifica l'identità del conferente, la validità formale del documento, l'autorità che lo ha autenticato, l'estensione dei poteri attribuiti al procuratore e la compatibilità della procura con l'atto da stipulare.

Documenti provenienti dalla Turchia

La Turchia aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sull'Apostille.

I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.

Il Notaio verifica preventivamente la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.

Traduzione dei documenti

I documenti provenienti dalla Turchia destinati ad essere utilizzati nell'ambito di un atto notarile italiano devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana idonea al loro utilizzo.

Particolare attenzione deve essere prestata alla corretta traslitterazione dei nomi dall'alfabeto turco e alla coerenza delle generalità riportate nei diversi documenti.

Aspetti fiscali e antiriciclaggio

La cittadinanza turca non comporta particolari regimi fiscali negli acquisti immobiliari effettuati in Italia.

Si applicano le ordinarie disposizioni della legislazione tributaria italiana, comprese le eventuali agevolazioni previste dalla legge quando ne ricorrono i requisiti.

Restano inoltre applicabili tutte le verifiche previste dalla normativa antiriciclaggio in materia di provenienza delle somme, tracciabilità dei pagamenti e identificazione del titolare effettivo.

Conclusioni

Il cittadino turco può acquistare immobili in Italia, essendo riconosciuta la condizione di reciprocità.

L'aspetto di maggiore interesse pratico riguarda il regime patrimoniale dei coniugi, che dal 2002 è fondato sul sistema della partecipazione agli acquisti e non coincide né con la comunione legale italiana né con la separazione dei beni.

La valutazione definitiva spetta sempre al Notaio, sulla base della documentazione prodotta, delle caratteristiche della singola operazione e della normativa vigente al momento della stipula.

Domande frequenti

Un cittadino turco può comprare un immobile in Italia?

Sì. In base alle indicazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la condizione di reciprocità è riconosciuta e il cittadino turco può acquistare immobili in Italia.

Come incide il regime patrimoniale dei coniugi?

Dal 1° gennaio 2002 il regime patrimoniale legale previsto dall'ordinamento turco è quello della partecipazione agli acquisti (edinilmiş mallara katılma).

Quali documenti servono e come vanno usati in Italia?

La Turchia aderisce alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sull'Apostille.

I documenti pubblici destinati ad essere utilizzati in Italia devono pertanto essere corredati dell'Apostille quando richiesta dalla normativa vigente.

Il Notaio verifica preventivamente la regolarità della documentazione e la sua idoneità all'utilizzo nell'ordinamento italiano.

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