Perché il Notaio può avere una firma molto elaborata mentre a me chiede di scrivere nome e cognome in modo leggibile?
Questa domanda mi viene rivolta molto spesso.
Anzi, quasi sempre arriva subito dopo quella sulla sottoscrizione delle parti.
Vi ho appena chiesto di scrivere il vostro nome e cognome per esteso, in modo chiaro e leggibile, evitando sigle o firme artistiche.
Poi, alla fine dell'atto, osservate la mia sottoscrizione e mi chiedete con un sorriso:
«Ma allora perché lei può firmare così e io no?»
È una domanda assolutamente legittima.
La prima cosa da sapere è che anche il Notaio sottoscrive gli atti nel rispetto delle regole previste dalla legge.
Nella pratica, però, molti Notai utilizzano una firma personale molto elaborata o fortemente stilizzata, frutto di un'abitudine consolidata negli anni di esercizio della professione.
Ed è proprio questa differenza che incuriosisce tanti clienti.
Il motivo è che la mia identificazione non dipende esclusivamente dalla firma che appongo in calce all'atto.
Accanto ad essa compare infatti il sigillo notarile, uno strumento ufficiale rilasciato dallo Stato e strettamente personale, che accompagna la mia attività di pubblico ufficiale.
Quel sigillo non è un semplice timbro decorativo.
Rappresenta uno degli elementi fondamentali di identificazione del Notaio e contiene i dati previsti dalla normativa, consentendo di individuare con certezza il pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto.
Inoltre, la mia firma è una firma ufficialmente depositata e conosciuta nell'ambito del sistema notarile.
Per questo motivo la sua funzione e il suo modo di essere valutata sono diversi rispetto alla sottoscrizione richiesta alle parti.
La vostra situazione, invece, è differente.
Voi non disponete di un sigillo notarile né di una firma depositata nell'esercizio di una pubblica funzione.
Per questo vi chiedo che il vostro nome e cognome siano scritti in modo chiaramente leggibile.
L'obiettivo è molto semplice: consentire a chiunque legga l'atto, anche molti anni dopo, di individuare immediatamente chi lo ha sottoscritto.
Molti clienti mi confidano di non avere mai riflettuto su questo aspetto.
Eppure racconta molto bene la filosofia del notariato italiano.
Dietro quella che può sembrare una semplice firma esiste un sistema complesso di regole, garanzie e strumenti di identificazione costruito per assicurare la massima certezza giuridica.
Ed è proprio questo uno dei motivi per cui il rogito notarile continua a rappresentare, ancora oggi, uno degli strumenti di tutela più solidi del nostro ordinamento.