Accreditato Consolato USA Milano Lun–Ven 8:30–19:00 · Sab 9:00–12:00
+39 0142 71855 cagnacci@notariato.it
Donazioni e liberalità

Donazione di azienda e partecipazioni societarie

Sommario della guida

Perché programmare il passaggio generazionale?

Molte imprese familiari incontrano le maggiori difficoltà proprio nel momento del ricambio generazionale.

Rinviare ogni decisione all'apertura della successione può determinare incertezze nella gestione dell'impresa, conflitti tra gli eredi e difficoltà nel mantenimento dell'attività.

Programmare il trasferimento quando l'imprenditore è ancora in vita consente invece di organizzare il passaggio in modo graduale, individuando la soluzione più adatta alle esigenze della famiglia e dell'azienda.

Che cosa può essere donato?

Possono essere oggetto di donazione:

  • l'intera azienda;

  • un ramo d'azienda;

  • partecipazioni in società di persone;

  • partecipazioni in società di capitali.

La disciplina varia in funzione del bene trasferito e della struttura della società interessata.

Perché la donazione dell'azienda è diversa da una normale donazione?

L'azienda non è un semplice bene patrimoniale.

Essa costituisce un complesso organizzato di beni, rapporti giuridici, contratti e organizzazione imprenditoriale destinato all'esercizio dell'impresa.

Per questo motivo il trasferimento richiede valutazioni che vanno ben oltre il semplice passaggio della proprietà.

Occorre considerare, ad esempio:

  • la continuità dell'attività;

  • gli equilibri societari;

  • la capacità dell'avente causa di proseguire la gestione;

  • la posizione degli altri familiari;

  • gli effetti successori;

  • il regime fiscale dell'operazione.

Quali agevolazioni fiscali sono previste?

Il legislatore ha previsto una delle più importanti agevolazioni in materia di passaggio generazionale dell'impresa.

L'art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 dispone infatti che i trasferimenti effettuati mediante donazione o successione aventi ad oggetto aziende, rami d'azienda, quote sociali e partecipazioni non sono soggetti all'imposta sulle successioni e donazioni, purché siano rispettate le condizioni stabilite dalla legge.

La finalità della norma è favorire la continuità dell'attività imprenditoriale, evitando che il carico fiscale costituisca un ostacolo al passaggio generazionale.

Si tratta di una delle più significative agevolazioni previste dal nostro ordinamento tributario.

Quali condizioni devono essere rispettate?

L'esenzione non opera automaticamente.

Per le aziende e i rami d'azienda, gli aventi causa devono proseguire l'esercizio dell'attività d'impresa per almeno cinque anni dalla data del trasferimento.

Per le partecipazioni societarie, l'agevolazione spetta quando il trasferimento consente di acquisire o integrare il controllo della società, ai sensi dell'art. 2359, primo comma, n. 1, del Codice civile, e gli aventi causa mantengono tale controllo per almeno cinque anni.

I beneficiari devono inoltre rendere, nell'atto di donazione, un'apposita dichiarazione di impegno al rispetto di tali condizioni.

Qualora l'attività venga cessata oppure il controllo venga perduto prima del decorso del quinquennio, l'agevolazione decade e l'Amministrazione finanziaria procede al recupero dell'imposta, oltre agli interessi e alle eventuali sanzioni previste dalla legge.

Per questo motivo è fondamentale che l'impegno assunto nell'atto di donazione venga valutato con attenzione. L'agevolazione fiscale rappresenta un'importante opportunità, ma presuppone che il trasferimento sia inserito in un reale progetto di continuità dell'impresa e non costituisca un'operazione meramente formale finalizzata al conseguimento del beneficio tributario.

È sempre opportuno donare l'azienda?

Non necessariamente.

La donazione rappresenta soltanto uno degli strumenti a disposizione dell'imprenditore.

Quando vi sono più eredi oppure occorre disciplinare in modo equilibrato la posizione dei legittimari, può risultare preferibile ricorrere al patto di famiglia, istituto specificamente disciplinato dal Codice civile per il passaggio generazionale dell'impresa.

La scelta dello strumento più adatto richiede quindi una valutazione complessiva della situazione familiare, societaria e patrimoniale.

Qual è il ruolo del Notaio?

Prima di predisporre l'atto il Notaio verifica:

  • la struttura dell'impresa;

  • la titolarità dell'azienda o delle partecipazioni;

  • la sussistenza dei requisiti richiesti per l'agevolazione fiscale;

  • la corretta individuazione del soggetto destinato a proseguire l'attività;

  • gli effetti sulla futura successione;

  • l'opportunità di ricorrere alla donazione oppure al patto di famiglia.

L'attività di consulenza assume un ruolo fondamentale, perché il trasferimento dell'impresa produce effetti destinati ad incidere sull'organizzazione familiare e sull'attività economica per molti anni.

Gli errori più frequenti

Tra gli errori che si riscontrano più spesso vi sono:

  • ritenere che l'esenzione fiscale operi automaticamente;

  • non verificare la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge per il quinquennio successivo;

  • trascurare la posizione degli altri legittimari;

  • scegliere la donazione quando sarebbe più opportuno ricorrere al patto di famiglia;

  • rinviare la pianificazione del passaggio generazionale fino all'apertura della successione.

Quando è opportuno rivolgersi al Notaio?

È consigliabile consultare il Notaio prima di assumere qualsiasi decisione sul trasferimento dell'azienda o delle partecipazioni societarie.

Una pianificazione preventiva consente di verificare la spettanza delle agevolazioni fiscali, scegliere lo strumento giuridico più idoneo e assicurare la continuità dell'impresa, riducendo il rischio di future controversie familiari.

Conclusioni

La donazione dell'azienda o delle partecipazioni societarie costituisce uno degli strumenti più efficaci per programmare il passaggio generazionale dell'impresa. L'importante esenzione prevista dall'art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. n. 346/1990 dimostra la precisa volontà del legislatore di favorire la continuità delle imprese familiari, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla legge. Una consulenza notarile preventiva consente di verificare la spettanza dell'agevolazione, individuare il soggetto più idoneo a proseguire l'attività e valutare se la donazione rappresenti realmente la soluzione migliore oppure se sia preferibile ricorrere al patto di famiglia, istituto specificamente concepito per disciplinare il trasferimento dell'impresa tra le generazioni.

Domande frequenti

Perché programmare il passaggio generazionale?

Molte imprese familiari incontrano le maggiori difficoltà proprio nel momento del ricambio generazionale. Rinviare ogni decisione all'apertura della successione può determinare incertezze nella gestione dell'impresa, conflitti tra gli eredi e difficoltà nel mantenimento dell'attività.

Perché la donazione dell'azienda è diversa da una normale donazione?

L'azienda non è un semplice bene patrimoniale. Essa costituisce un complesso organizzato di beni, rapporti giuridici, contratti e organizzazione imprenditoriale destinato all'esercizio dell'impresa.

Quali agevolazioni fiscali sono previste?

Il legislatore ha previsto una delle più importanti agevolazioni in materia di passaggio generazionale dell'impresa.

L'art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 dispone infatti che i trasferimenti effettuati mediante donazione o successione aventi ad oggetto aziende, rami d'azienda, quote sociali e partecipazioni non sono soggetti all'imposta sulle successioni e donazioni, purché siano rispettate le condizioni stabilite dalla legge.

La finalità della norma è favorire la continuità dell'attività imprenditoriale, evitando che il carico fiscale costituisca un ostacolo al passaggio generazionale.

Uno Studio attento alle tue esigenze

Ogni richiesta ha caratteristiche proprie e viene esaminata nel merito. Il primo incontro in studio è gratuito e senza impegno.

Prenota un appuntamento