Accreditato Consolato USA Milano Lun–Ven 8:30–19:00 · Sab 9:00–12:00
+39 0142 71855 cagnacci@notariato.it
Donazioni e liberalità

Donazione: guida completa

Sommario della guida

Che cos'è la donazione?

L'art. 769 del Codice civile definisce la donazione come il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una persona arricchisce un'altra disponendo a favore di questa di un proprio diritto oppure assumendo verso la stessa un'obbligazione.

Gli elementi essenziali sono quindi:

  • l'arricchimento del beneficiario;

  • il depauperamento del donante;

  • lo spirito di liberalità, cioè la volontà di attribuire un vantaggio senza ricevere un corrispettivo.

La donazione non è quindi una vendita a prezzo simbolico né un contratto a titolo oneroso: è un vero trasferimento gratuito di ricchezza.

Quali beni possono essere donati?

Possono essere oggetto di donazione, ad esempio:

  • immobili;

  • terreni;

  • denaro;

  • aziende;

  • quote e partecipazioni societarie;

  • titoli e altri beni mobili;

  • diritti reali, come usufrutto o nuda proprietà.

La legge vieta invece la donazione di beni futuri (art. 771 c.c.), salvo le limitate eccezioni previste dall'ordinamento.

È sempre necessario il Notaio?

Sì, salvo il caso delle donazioni di modico valore previste dall'art. 783 del Codice civile.

La regola generale è stabilita dall'art. 782 c.c.: la donazione deve essere stipulata mediante atto pubblico notarile, alla presenza di due testimoni, a pena di nullità.

Questa forma particolarmente rigorosa è stata prevista dal legislatore per garantire che il donante sia pienamente consapevole dell'importanza dell'atto che sta compiendo.

Chi può donare?

Può donare chi ha la piena capacità di disporre dei propri beni.

Il Notaio verifica sempre la capacità del donante e la libera formazione della sua volontà, accertando che non vi siano situazioni che possano compromettere la validità dell'atto.

Chi può ricevere una donazione?

Possono ricevere una donazione sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, nei limiti previsti dalla legge.

Per i minori e per gli altri soggetti incapaci trovano applicazione le particolari norme poste a loro tutela.

Quali imposte si pagano?

La tassazione dipende dal rapporto di parentela tra donante e beneficiario, dal valore dei beni trasferiti e dalle eventuali agevolazioni applicabili.

Attualmente sono previste, in sintesi:

  • 4%, con franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario, tra coniugi e parenti in linea retta;

  • 6%, con franchigia di 100.000 euro, tra fratelli e sorelle;

  • 6%, senza franchigia, per gli altri parenti fino al quarto grado e per gli affini nei limiti previsti dalla legge;

  • 8%, senza franchigia, per tutti gli altri soggetti.

Per i beneficiari con handicap grave riconosciuto ai sensi della Legge n. 104/1992, la legge prevede una franchigia di 1.500.000 euro.

Quando la donazione ha ad oggetto immobili sono dovute le imposte ipotecaria e catastale, salvo le agevolazioni previste dalla normativa vigente.

La donazione è sempre definitiva?

Di regola sì.

La donazione produce effetti immediati e il bene entra nel patrimonio del donatario.

La legge prevede tuttavia alcune eccezioni, come la revoca per ingratitudine o per sopravvenienza di figli, disciplinate dagli artt. 800 e seguenti del Codice civile.

Esistono inoltre alcune particolari figure negoziali, come la donazione con riserva di disporre prevista dall'art. 790 c.c., che consentono al donante di conservare specifici poteri nei casi espressamente previsti dalla legge.

La donazione può inoltre essere gravata da un onere (cosiddetto «modus»), con il quale il donante impone al beneficiario l'obbligo di tenere un determinato comportamento o di eseguire una specifica prestazione. Si tratta di uno strumento frequentemente utilizzato nella prassi, purché l'onere sia lecito, possibile e conforme ai limiti previsti dalla legge.

La donazione può creare problemi nella successione?

Sì.

La donazione costituisce spesso un'anticipazione della futura successione e può incidere sui diritti dei cosiddetti legittimari, ossia dei familiari ai quali la legge riserva una quota del patrimonio.

Per questo motivo il Codice civile disciplina istituti come:

  • la collazione;

  • l'imputazione;

  • l'azione di riduzione;

  • l'azione di restituzione.

Negli ultimi anni la disciplina della circolazione degli immobili provenienti da donazione è stata profondamente modificata dal legislatore, rafforzando la tutela degli acquirenti e dei finanziatori.

Questi aspetti sono approfonditi nelle guide dedicate.

Quando conviene ricorrere alla donazione?

La donazione può rappresentare uno strumento molto efficace per:

  • anticipare il passaggio generazionale del patrimonio;

  • aiutare i figli nell'acquisto della prima casa;

  • trasferire aziende o partecipazioni societarie;

  • pianificare il patrimonio familiare;

  • favorire persone o enti meritevoli di particolare tutela.

Ogni situazione richiede però una valutazione specifica, perché una donazione produce effetti che possono riflettersi anche molti anni dopo la sua stipula.

Qual è il ruolo del Notaio?

Il Notaio non si limita a redigere l'atto.

Verifica preliminarmente:

  • la capacità delle parti;

  • la titolarità dei beni;

  • la regolarità catastale e urbanistica degli immobili;

  • la presenza di vincoli o gravami;

  • il corretto regime fiscale;

  • le possibili conseguenze successorie della donazione.

L'obiettivo è consentire alle parti di effettuare una scelta pienamente consapevole e ridurre il rischio di future controversie.

Gli errori più frequenti

Tra gli errori che si riscontrano più spesso vi sono:

  • ritenere che qualsiasi trasferimento gratuito possa essere effettuato senza l'intervento del Notaio;

  • sottovalutare gli effetti della donazione sulla futura successione;

  • non valutare le conseguenze per gli altri legittimari;

  • confondere la donazione con le liberalità indirette;

  • non considerare le implicazioni fiscali dell'operazione.

Quando è opportuno rivolgersi al Notaio?

È consigliabile consultare il Notaio prima di assumere qualsiasi decisione sul trasferimento gratuito di beni o di denaro.

Una consulenza preventiva consente di individuare lo strumento più adatto, valutare le conseguenze civili e fiscali dell'operazione ed evitare problemi che potrebbero emergere anche molti anni dopo.

Conclusioni

La donazione è uno degli strumenti più importanti per programmare il trasferimento del patrimonio familiare, ma è anche uno dei più delicati. Una scelta che oggi appare semplice può produrre effetti rilevanti sulla futura successione, sulla circolazione dei beni e sui diritti degli altri familiari. Per questo motivo è opportuno affrontare ogni donazione con una visione complessiva del patrimonio e con l'assistenza del Notaio, che potrà individuare la soluzione giuridica e fiscale più adatta al caso concreto.

Domande frequenti

Che cos'è la donazione?

L'art. 769 del Codice civile definisce la donazione come il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una persona arricchisce un'altra disponendo a favore di questa di un proprio diritto oppure assumendo verso la stessa un'obbligazione.

È sempre necessario il Notaio?

Sì, salvo il caso delle donazioni di modico valore previste dall'art. 783 del Codice civile. La regola generale è stabilita dall'art. 782 c.c.: la donazione deve essere stipulata mediante atto pubblico notarile, alla presenza di due testimoni, a pena di nullità.

Chi può donare?

Può donare chi ha la piena capacità di disporre dei propri beni. Il Notaio verifica sempre la capacità del donante e la libera formazione della sua volontà, accertando che non vi siano situazioni che possano compromettere la validità dell'atto.

Uno Studio attento alle tue esigenze

Ogni richiesta ha caratteristiche proprie e viene esaminata nel merito. Il primo incontro in studio è gratuito e senza impegno.

Prenota un appuntamento