L'affitto di ramo d'azienda
Sommario della guida
Che cos'è un ramo d'azienda?
Il ramo d'azienda è una parte dell'azienda che possiede una propria autonomia funzionale.
Non si tratta di un semplice insieme di beni, ma di un complesso organizzato capace di svolgere autonomamente una determinata attività.
Può trattarsi, ad esempio:
di uno stabilimento produttivo;
di un punto vendita;
di un laboratorio;
di una divisione commerciale;
di un settore dell'impresa dotato di una propria organizzazione.
L'elemento decisivo non è il valore dei beni, ma la capacità del complesso di operare autonomamente.
Quando conviene l'affitto di un ramo d'azienda?
L'affitto di ramo d'azienda viene frequentemente utilizzato quando l'imprenditore intende:
valorizzare una parte dell'attività senza cederla definitivamente;
affidare la gestione di uno specifico settore a un altro imprenditore;
riorganizzare l'impresa mantenendo la proprietà del ramo;
sperimentare una futura cessione dopo un periodo di gestione da parte dell'affittuario;
consentire l'avvio di una collaborazione imprenditoriale progressiva.
È uno strumento particolarmente flessibile perché permette di mantenere la proprietà del ramo e, nello stesso tempo, di affidarne temporaneamente la gestione.
Che cosa comprende il ramo concesso in affitto?
Il contratto individua con precisione il complesso aziendale interessato.
Possono esservi compresi:
immobili;
impianti;
macchinari;
attrezzature;
arredi;
merci;
contratti riferibili al ramo;
personale addetto;
marchi utilizzati dal ramo;
avviamento riferibile alla specifica attività.
La precisa delimitazione del ramo costituisce uno degli aspetti più importanti dell'intero contratto.
Chi gestisce il ramo durante l'affitto?
L'affittuario esercita direttamente l'attività economica relativa al ramo ricevuto.
Egli assume le decisioni imprenditoriali e sopporta il rischio della gestione, nel rispetto della destinazione economica del ramo e degli obblighi previsti dal contratto.
Il proprietario conserva invece la titolarità del ramo e ne riacquista la piena disponibilità alla cessazione del rapporto.
Che cosa accade ai dipendenti?
Quando il ramo comprende personale stabilmente addetto alla relativa attività, trovano applicazione le disposizioni dell'art. 2112 del Codice civile.
I rapporti di lavoro proseguono con l'affittuario, garantendo continuità ai lavoratori e all'organizzazione del ramo.
L'individuazione dei dipendenti effettivamente appartenenti al ramo assume particolare importanza, soprattutto nelle imprese più articolate.
Che cosa accade ai contratti?
I contratti funzionalmente collegati al ramo seguono la disciplina prevista dal Codice civile.
È importante distinguere i rapporti che fanno capo esclusivamente al ramo da quelli che rimangono riferibili all'azienda nel suo complesso.
Questa distinzione assume rilievo sia nella fase di stipula sia al momento della restituzione del ramo al proprietario.
Come si determina il canone?
Il canone viene liberamente concordato tra le parti.
Nella sua determinazione assumono rilievo:
il valore del ramo;
la sua capacità reddituale;
l'avviamento riferibile all'attività;
la durata del contratto;
gli investimenti richiesti all'affittuario.
Come nell'affitto dell'intera azienda, il canone può essere fisso oppure prevedere componenti variabili collegate ai risultati dell'attività.
Che cosa accade alla scadenza?
Alla cessazione del contratto il ramo viene restituito al proprietario.
L'affittuario deve riconsegnarlo conservandone l'efficienza organizzativa e produttiva, tenendo conto del normale deterioramento derivante dall'uso e dell'evoluzione fisiologica dell'attività.
Il contratto disciplina normalmente anche:
l'inventario iniziale e finale;
le merci;
le migliorie;
gli investimenti effettuati durante la gestione;
gli eventuali indennizzi.
Quali sono gli aspetti fiscali?
Anche l'affitto di ramo d'azienda presenta una disciplina tributaria propria.
Quando il ramo comprende immobili, il contratto deve coordinare la disciplina dell'affitto d'azienda con quella applicabile ai beni immobili che ne fanno parte.
La qualificazione dell'operazione come affitto di ramo d'azienda produce effetti tributari diversi rispetto alla semplice locazione di beni immobili o di singoli beni aziendali.
Qual è il ruolo del Notaio?
Il Notaio:
verifica che il complesso oggetto del contratto costituisca un effettivo ramo d'azienda;
individua con precisione il perimetro del ramo;
disciplina i rapporti giuridici trasferiti;
coordina gli aspetti civilistici e tributari;
cura gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge.
Una corretta individuazione del ramo consente di evitare contestazioni sia tra le parti sia nei confronti dell'Amministrazione finanziaria.
Errori frequenti
Tra gli equivoci più ricorrenti vi sono:
ritenere che qualsiasi parte dell'azienda costituisca automaticamente un ramo;
confondere l'affitto di ramo d'azienda con la locazione di immobili o attrezzature;
non individuare con precisione il personale e i contratti riferibili al ramo;
trascurare l'importanza dell'autonomia organizzativa del complesso concesso in affitto;
non disciplinare adeguatamente la restituzione del ramo al termine del contratto.
Conclusioni
L'affitto di ramo d'azienda rappresenta uno strumento particolarmente utile quando si intende affidare temporaneamente la gestione di una parte dell'impresa senza trasferirne la proprietà. L'elemento essenziale dell'operazione è costituito dall'autonomia organizzativa del ramo, che deve essere idoneo a proseguire un'attività economica in modo indipendente.
La corretta individuazione del perimetro del ramo, dei rapporti giuridici interessati e delle modalità di gestione e restituzione costituisce il presupposto per un contratto efficace e idoneo a tutelare entrambe le parti.
Domande frequenti
Che cos'è un ramo d'azienda?
Il ramo d'azienda è una parte dell'azienda che possiede una propria autonomia funzionale. Non si tratta di un semplice insieme di beni, ma di un complesso organizzato capace di svolgere autonomamente una determinata attività.
Che cosa comprende il ramo concesso in affitto?
Il ramo d'azienda è una parte dell'azienda che possiede una propria autonomia funzionale.
Non si tratta di un semplice insieme di beni, ma di un complesso organizzato capace di svolgere autonomamente una determinata attività.
Può trattarsi, ad esempio:
di uno stabilimento produttivo;
di un punto vendita;
di un laboratorio;
di una divisione commerciale;
di un settore dell'impresa dotato di una propria organizzazione.
L'elemento decisivo non è il valore dei beni, ma la capacità del complesso di operare autonomamente.
Chi gestisce il ramo durante l'affitto?
L'affittuario esercita direttamente l'attività economica relativa al ramo ricevuto. Egli assume le decisioni imprenditoriali e sopporta il rischio della gestione, nel rispetto della destinazione economica del ramo e degli obblighi previsti dal contratto.